Al rientro dalle due presentazioni fatte a Danzica e a Cracovia e con l'arrivo ormai imminente dell'autunno, ripartirò con il giro di presentazioni di "Nelle mani della ribelle", in attesa che la Leucotea Edizioni deciderà sulla sorte del nuovo manoscritto. Il primo appuntamento di questo nuovo "minitour" di presentazioni sarà il 21 settembre 2013 a Lugano, presso la galleria d'arte Reverberi (per chi non lo sapesse, si trova in via Olgiati 8), dove sarò coordinata e moderata da Luca Giordano.
A differenza di quelle passate, le nuove presentazioni "Fiocco Rosso" saranno contraddistinte da un importante novità: durante le stesse saranno presentati di volta in volta dei progetti benefici, atti a migliorare la qualità della vita delle persone del luogo che mi ospita, oltre a dare un aiuto davvero concreto a chi ne ha più bisogno. Inizialmente partirò con dei piccoli progetti, giusto per vedere se la cosa può funzionare o meno, e a seconda della risposta che ne otterrò, mi "azzarderò" a passi più importanti (e le idee non mancano, anche molto ambiziose e che mirano a dare anche una "botta" sonora ad una situazione che sta ristagnando ogni giorno sempre di più, soprattutto a livello lavorativo).
Ma come si svolgerà il tutto? È semplice: sul luogo della presentazione saranno posizionati una o due scatole rosse, decorate con un fiocco dello stesso colore, nella quali, questo ovviamente a discrezione del partecipante, potrà essere lasciata una piccola offerta. Sulla scatola sarà scritto il nome del progetto, inoltre per chi ne volesse sapere di più, prima della presentazione saranno distribuiti dei fogli su cui saranno riportate tutte le spiegazioni del progetto o dei due progetti benefico/i.
L'offerta sarà ASSOLUTAMENTE LIBERA, quindi che vogliate dare 5 centesimi o 10 franchi, sarà esclusivamente a vostra scelta. Potete decidere inoltre se sostenere un progetto o tutti e due.
Per tutti i progetti ci saranno inoltre delle prove fotografiche tangibili, che verranno pubblicate su questo blog e sulla pagina facebook ufficiale "Francesca Orelli scrittrice", così che il partecipante ad una presentazione possa controllare che la sua donazione è andata effettivamente al progetto e non nelle tasche dell'autore o del moderatore (ormai sono una persona onesta e su questo non transigo).
La prima presentazione "Fiocco Rosso" (il rosso è stato scelto perché non solo simbolo di amore e di passione, ma anche di solidarietà) di "Nelle mani della ribelle" si terrà, come già scritto, il 21 settembre alla galleria d'arte Reverberi di Lugano in via Olgiati 8 a partire dalle 17.30.
Per questa presentazione partirò con due progetti piccoli:
1) Aiuto a ricostruire Moglia, bellissima città emiliana, vittima del terremoto del maggio 2012 e tra le quali è stata quella ad aver riportato maggiori danni. Sul posto ho un contatto diretto, Marco R.Capelli, che si preoccuperà di consegnare la cifra al comune di Moglia per la ricostruzione.
2) Acquisto di due scatoloni di viveri per il "Tavolino Magico" di Lugano, che si tiene tutti i mercoledì al padiglione Conza. Per maggiori informazioni potete consultare il sito: www.tavolinomagico.ch
Ovviamente vi aspetto numerosi! Buona fine estate a tutte e a tutti!
venerdì 30 agosto 2013
mercoledì 7 agosto 2013
COLLABORAZIONE CON NET1NEWS
Dal 4 agosto 2013 sono anche attiva su Net1News nelle sezioni notizie, cinema, musica, curiosità dal mondo. Per chi desiderasse promuovere il suo evento, oppure ha una notizia che secondo lui potrebbe essere interessante, può semplicemente mandarmi un messaggio sul mio profilo di facebook o contattarmi per mail.
Francesca Orelli
Francesca Orelli
venerdì 12 luglio 2013
DIRETTA RADIO DEL 18 LUGLIO 2013
Sempre durante questa diretta, leggerò anche un pezzo estrapolato direttamente dal libro stesso...in attesa di conoscere il verdetto del mio editore in merito al "presequel" del nuovo manoscritto, non perdete questo nuovo appuntamento con Leonardo e Ambra! Vi aspetto!
giovedì 4 luglio 2013
NUOVO PARERE PER "NELLE MANI DELLA RIBELLE" A CURA DI CINZIA MASCIULLI
"Ciao Francesca,ho appena finito di leggere il tuo libro,nelle mani della ribelle,e ho pensato di scriverti e dirti che l'ho letto d'un fiato,anche 2 amiche mie,ci e piaciuto molto,sei molto brava ad esprimere le emozioni,le passioni,ti invoglia a innamorarti,e stato bello leggere e vedere con la fantasia ciò che leggevo.
Brava,i miei complimenti.un saluto e spero al prx libro. Cinzia"
Un grazie ancora di tutto cuore a questa lettrice e a tutti i lettori e le lettrici che mi hanno scritto dalla pubblicazione ad oggi! Mi fa molto piacere che la storia di Leonardo e di Ambra vi sia piaciuta, e di sicuro tra poco non mancherò di regalarvi il seguito!
Brava,i miei complimenti.un saluto e spero al prx libro. Cinzia"
Un grazie ancora di tutto cuore a questa lettrice e a tutti i lettori e le lettrici che mi hanno scritto dalla pubblicazione ad oggi! Mi fa molto piacere che la storia di Leonardo e di Ambra vi sia piaciuta, e di sicuro tra poco non mancherò di regalarvi il seguito!
domenica 23 giugno 2013
I GOTTHARD A BELLINZONA PER IL CONCERTO EVENTO DEL 2013
L'articolo con tutte le informazioni e le notizie su questo evento potete trovarle qui!
lunedì 3 giugno 2013
Nuova intervista per il blog di Linda Bertasi-retroscena, problemi, attimi vissuti durante il tour 2012-2013 e anticipazioni!
http://lindabertasi.blogspot.it/2013/06/intervista-francesca-orelli.html
Nel link soprastante potrete non solo trovare la nuova intervista, ma anche diversi retroscena del tour 2012-2013 e che ha toccato sia il canton Ticino sia l'Italia. Prossimo e ultimo appuntamento prima della presenza openair e della trasferta estera: sabato 8 giugno presso il ristorante "al portone" di Lugano a partire dalle 11.30!
Nel link soprastante potrete non solo trovare la nuova intervista, ma anche diversi retroscena del tour 2012-2013 e che ha toccato sia il canton Ticino sia l'Italia. Prossimo e ultimo appuntamento prima della presenza openair e della trasferta estera: sabato 8 giugno presso il ristorante "al portone" di Lugano a partire dalle 11.30!
mercoledì 29 maggio 2013
LA SITUAZIONE LAVORATIVA TICINESE: RITORNO AL MASCHILISMO?
Non so se ve ne rendete conto, ma ultimamente, soprattutto in internet e sui principali giornali ticinesi, capita sempre di leggere più spesso "cercasi lavoratore uomo per...con lingue...esperto in. Persone non dotate dei seguenti requisiti pregasi di astenersi". Certo, capitava anche prima, ma di recente il fenomeno sembra non solo diffondersi a macchia d'olio, ma sta diventando alquanto preoccupante.
Dunque, almeno da quello che sto vedendo sempre di più nel mercato del lavoro ticinese e dalle sue richieste, se una donna vuole sperare di trovare un posto di lavoro, anche uno pagato pochissimo, deve prima di tutto presentarsi dal chirurgo plastico per cambiarsi da esponente di sesso femminile ad esponente di sesso maschile e con tanto di attributi inclusi.
MA STIAMO SCHERZANDO?!
Nel 1973 le donne ticinesi hanno ottenuto il diritto di voto, acquisendo di fatto il diritto di decidere a loro volta se approvare o meno un disegno di legge e iniziando a partecipare attivamente alla vita del cantone.
E adesso, quarant'anni dopo, iniziano a spuntare come funghi offerte di lavoro "scioviniste", in cui alle disoccupate viene precluso il diritto di lavorare perché, nonostante siano magari in possesso dei requisiti richiesti, in quanto donne devono esimersi dall'inviare richieste di candidatura. Non so voi, ma questo ritorno al maschilismo più estremo mi sta preoccupando parecchio: cosa accadrà se altre ditte seguiranno l'esempio? Dovremo tornare a chiuderci in casa, a mantenere i figli e basta, senza avere la possibilità di avere un lavoro che ci consenta di mantenerci da sole e senza nemmeno avere la possibilità di fare carriera?
Stare in casa e mettere su famiglia dev'essere una nostra scelta di donne, non un obbligo imposto dai datori di lavoro o dalle aziende solo perché loro cercano lavoratori uomini! Ragazze, donne, facciamoci sentire perché qui rischiamo sul serio non solo la catastrofe, ma un ritorno al Medioevo più estremo!
COSA POSSIAMO FARE DI CONCRETO?
Innanzitutto, facciamoci sentire da queste ditte e da queste aziende! Vediamo in internet un annuncio che cerca un lavoratore uomo, precludendo così il mestiere ad una donna? Bene, una singola protesta magari non potrà fare la differenza, ma se le proteste cominciano ad essere cento, mille, poi di più, si potranno ottenere risultati concreti! E se vediamo che non basta, parliamone con i partiti che hanno a cuore la nostra condizione, o con un politico in cui nutriamo fiducia e che conosciamo! E se non basta ancora scendiamo, ma proprio scendiamo, in piazza a farci sentire! Non su facebook o su twitter, che in sé sono delle piazze marginali, ma su quelle fisiche e dove possiamo urlare tutta la nostra rabbia e il nostro disprezzo per queste offerte di lavoro fuori dal normale!
Perché una persona che è in disoccupazione, o in assistenza (ma vuole uscire dalla sua condizione), ha il diritto sacrosanto di essere ascoltata da un futuro datore di lavoro e di essere valutata in base alle sue capacità e alla sua formazione, e non in base al suo sesso!
Dunque, almeno da quello che sto vedendo sempre di più nel mercato del lavoro ticinese e dalle sue richieste, se una donna vuole sperare di trovare un posto di lavoro, anche uno pagato pochissimo, deve prima di tutto presentarsi dal chirurgo plastico per cambiarsi da esponente di sesso femminile ad esponente di sesso maschile e con tanto di attributi inclusi.
MA STIAMO SCHERZANDO?!
Nel 1973 le donne ticinesi hanno ottenuto il diritto di voto, acquisendo di fatto il diritto di decidere a loro volta se approvare o meno un disegno di legge e iniziando a partecipare attivamente alla vita del cantone.
E adesso, quarant'anni dopo, iniziano a spuntare come funghi offerte di lavoro "scioviniste", in cui alle disoccupate viene precluso il diritto di lavorare perché, nonostante siano magari in possesso dei requisiti richiesti, in quanto donne devono esimersi dall'inviare richieste di candidatura. Non so voi, ma questo ritorno al maschilismo più estremo mi sta preoccupando parecchio: cosa accadrà se altre ditte seguiranno l'esempio? Dovremo tornare a chiuderci in casa, a mantenere i figli e basta, senza avere la possibilità di avere un lavoro che ci consenta di mantenerci da sole e senza nemmeno avere la possibilità di fare carriera?
Stare in casa e mettere su famiglia dev'essere una nostra scelta di donne, non un obbligo imposto dai datori di lavoro o dalle aziende solo perché loro cercano lavoratori uomini! Ragazze, donne, facciamoci sentire perché qui rischiamo sul serio non solo la catastrofe, ma un ritorno al Medioevo più estremo!
COSA POSSIAMO FARE DI CONCRETO?
Innanzitutto, facciamoci sentire da queste ditte e da queste aziende! Vediamo in internet un annuncio che cerca un lavoratore uomo, precludendo così il mestiere ad una donna? Bene, una singola protesta magari non potrà fare la differenza, ma se le proteste cominciano ad essere cento, mille, poi di più, si potranno ottenere risultati concreti! E se vediamo che non basta, parliamone con i partiti che hanno a cuore la nostra condizione, o con un politico in cui nutriamo fiducia e che conosciamo! E se non basta ancora scendiamo, ma proprio scendiamo, in piazza a farci sentire! Non su facebook o su twitter, che in sé sono delle piazze marginali, ma su quelle fisiche e dove possiamo urlare tutta la nostra rabbia e il nostro disprezzo per queste offerte di lavoro fuori dal normale!
Perché una persona che è in disoccupazione, o in assistenza (ma vuole uscire dalla sua condizione), ha il diritto sacrosanto di essere ascoltata da un futuro datore di lavoro e di essere valutata in base alle sue capacità e alla sua formazione, e non in base al suo sesso!
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